SALUTE: ALLERGIE DI PRIMAVERA, COME ALLEVIARLE CON LA DIETA

6 Mar 2015
Con l’arrivo della primavera si possono alleviare gli effetti allergici controllando cosa si mangia.

La primavera può essere la stagione più bella dell’anno, con il ritorno del bel tempo dopo i rigori invernali e la fioritura di fiori e piante. Ma quello che per alcuni è un quadro idilliaco, per altri può trasformarsi in una sorta di incubo.

Negli ultimi anni nel nostro Paese ma non solo, si è osservato un forte aumento delle pollinosi che sono quelle forme allergiche dovute ai pollini a carattere precoce, ossia che fioriscono nei primissimi mesi dell’anno, e di quelle causate da specie erbacee a fioritura estiva come la paritaria e l’ambrosia. 

sintomi delle forme allergiche primaverili sono noti: dai casi più lievi in cui si manifestano tramite starnuti, lacrimazione degli occhi e prurigine in zone del viso come naso e occhi; ai casi più seri in cui la persona viene colpita da attacchi d’asma, congiuntiviti o dermatiti.

Non tutti però sono al corrente che le allergie ai pollini possono essere tenute sotto controllo, o comunque se ne possono limitare gli effetti, attraverso alcune regole di alimentazione ben precise: a seguito dell’ingestione di determinati alimenti infatti è possibile che i sintomi si manifestino in zone differenti da quelle “classiche” sopra citate.

Ecco alcuni alimenti a cui prestare attenzione in relazione al tipo di allergia:

se siete allergici alle Betulacee dovete evitare mele, banane, finocchi, prugne, carote, mandorle, sedano, nespole, pere, nocciole, patate, pesche, lamponi, prezzemolo, albicocche, noci, fragole, ciliegie, kiwi;

se invece siete sensibili alle Graminacee non consumate meloni, angurie, pomodori, kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, mandorle, agrumi e frumento;

se siete allergici ai pollini di Parietaria prestate attenzione al gelso, basilico, piselli, meloni, ciliegie e pistacchi;

se il vostro problema sono le Composite dovete eliminare lattuga, cicoria, sedano, finocchio, carote, prezzemolo, angurie, meloni, mele, banane, noci, nocciole, olio di semi di girasole, camomilla, castagne e pistacchi.