L’estate sta ormai finendo, il che significa anche che un po’ alla volta si riprende la routine quotidiana, fra casa, lavoro o scuola. Con il ritorno alla propria quotidianità si torna anche a fare sport con regolarità, per affrontare al meglio la stagione invernale e non farsi trovare impreparati all’arrivo della prossima estate: ed ecco che ci si rifà l’abbonamento in palestra, ci si iscrive in piscina, si torna a correre al mattino e così via. Ma perché non cambiare, quest’anno, e provare a cimentarsi con un’arte marziale?
La scelta, per quanto riguarda le arti marziali, è molto più ampia di quanto si possa immaginare: tutti conosciamo, almeno di nome, il Judo e il Karate, entrati nella nostra memoria collettiva grazie anche a film memorabili e ad imprese sportive di campioni italiani, ma nelle nostre città si stanno affermando gradualmente anche altre discipline.
Chi non è molto avvezzo alle arti marziali, però, prima di cominciare potrebbe avere molti dubbi: quale arte marziale scelgo? Non sarò troppo vecchio? Ma va bene per i bambini?
Cerchiamo quindi di fugare questi dubbi e dare qualche consiglio utile!
Cominciamo dalla base: perché optare per una di queste discipline? I motivi sono molteplici e vanno dal desiderio di mantenersi in forma a quello di raggiungere un alto livello di disciplina e concentrazione, senza dimenticare l’aspetto dell’autodifesa e dell’acquisizione di una maggiore sicurezza di sé. Queste sono le ragioni principali per le quali molte persone decidono di approcciarsi al mondo delle arti marziali, ma ovviamente ogni disciplina ha delle caratteristiche proprie e porta precisi vantaggi.
Come scegliere quindi la disciplina più adatta a sé (o ai propri bambini)? Può sembrare banale, ma il primo fattore da tenere in considerazione è la distanza dalle palestre in cui si svolgono i corsi. Alcune discipline, infatti, pur essendo in crescita, non sono ancora diffuse in modo capillare, e il fattore distanza, purtroppo, non può che influire sulla scelta dell’arte marziale da affrontare. Una volta stabilito il nostro raggio d’azione e le discipline contemplate, possiamo effettuare una scelta meditata soppesando altri fattori, quali l’età e i nostri obiettivi, per esempio.
Le arti marziali, infatti, possono essere di diverso tipo: ci sono gli stili tradizionali, gli sport da combattimento e le discipline pensate perlopiù per la difesa personale. Gli stili tradizionali (come il Karate o il Kung-fu), che possono includere l’utilizzo di armi cosiddette “bianche” (come i bastoni o le katane) sono improntate sulla crescita personale e sull’allenamento dell’intelligenza motoria, mentre gli sport da combattimento (come il Judo e il Muay Thai) hanno, ovviamente, la competizione come scopo ultimo e prevedono dei contatti fisici con gli avversari già agli inizi. La difesa personale comprende elementi dello sport da combattimento e degli stili tradizionali e ha come obiettivo il raggiungimento della capacità di gestire situazioni di pericolo e aggressioni. Un tipo di arte marziale che persegue tale obiettivo è il Wing Chun.
Valutate quindi se nella pratica di un’arte marziale cercate soprattutto una crescita personale, la competizione o l’acquisizione di una maggiore sicurezza e comincerete già a scremare un po’ fra le scelte possibili.
Per quanto riguarda l’età, bisogna specificare che non tutte le arti marziali si possono cominciare a qualsiasi età, ma la buona notizia è che ce ne sono alcune che si prestano senza problemi a persone che non sono più giovanissime e/o che non praticano sport da tempi immemori. Un adulto o una persona un po’ avanti con gli anni, neofita delle arti marziali, potrebbe provare con il Tai Chi, per esempio, un’arte più morbida rispetto ad altre. Se invece state pensando di iscrivere i vostri bimbi ad un corso di arte marziale, la scelta migliore potrebbe essere indirizzarsi verso discipline come il Karate, il Taekwondo o il Kung-fu, che sono più dinamiche e quindi potrebbero risultare più divertenti a quell’età. In generale, le arti marziali sono assolutamente consigliate per i bambini, dato che agiscono sia sul benessere fisico che su quello mentale, aiutando ad acquisire maggiore sicurezza in sé e allo stesso tempo ad avere autocontrollo.
Dopo questa introduzione generale, vediamo nello specifico qualcuna di queste specialità!
Noto anche come Thai Boxe, il Muay Thai è un’arte marziale da combattimento nella quale gli avversari possono usare sia le gambe sia le braccia, con combinazioni di pugni, gomitate, calci e ginocchiate. Nato da un’antica tecnica di lotta thailandese (detta Mae Mai Muay Thai), il Muay Thai si è diffuso in Thailandia nel XVI secolo, ma per diventare popolare anche al di fuori del paese d’origine ha dovuto aspettare il XX secolo.
Originaria del Sud della Cina, questa arte marziale è uno stile del Kung-fu e il suo nome completo è Wing Chun Quan (ossia “pugilato dell’eterna primavera”). La particolarità di questa disciplina sta nel fatto che non prevede acrobazie o tecniche codificate: chi pratica Wing Chun, in altre parole, non deve imparare mosse particolari, ma deve più che altro costruire la propria struttura, ossia trovare l’allineamento muscolo-scheletrico ideale per essere in grado di resistere a qualsiasi impatto. Per questa ragione si pone come una disciplina ideale per chi chi è interessato alle tecniche di autodifesa.
Arte marziale cinese il cui nome completo è Tàijíquán, il Tai Chi nasce come tecnica di combattimento, ma al giorno d’oggi è praticato come ginnastica volta al benessere psico-fisico di chi lo pratica. Può essere praticato anche all’aperto e prevede movimenti lenti. L’obiettivo principale è raggiungere l’armonia dello spirito perseguendo quella del corpo.
Allora, quale sarà la vostra arte marziale preferita?