Innanzitutto, buon anno a tutti! Come sono andate le feste? Le avete passate in famiglia oppure ne avete approfittato per fare qualche giorno di vacanza? Scommetto che, in fatto di cibarie, ci avete dato dentro. Ma in fondo lo dice anche il detto no? “Non si ingrassa da Natale a Capodanno”. E penso di poter mettere la mano sul fuoco anche su un’altra cosa: quanti di voi hanno salutato l’arrivo del nuovo anno con un bel carico di buoni, in alcuni casi anche di ottimi, propositi, specialmente a proposito delle abitudini di vita?
Dal “Quest’anno vado in palestra 3 volte a settimana” al “Mi metto a dieta e perdo 10 kg” per finire con il classico “Mi do una calmata e faccio una vita più sana”: saranno state le bollicine, sarà stata l’euforia del momento ma, se le palestre a gennaio sono stracolme, non vi preoccupate che già a febbraio in molti hanno mollato, rimandando l’impresa all’anno successivo.
“Eh ma Nicola, non siamo mica tutti come te che sei uno sportivo nato: sai, la famiglia, il lavoro…“
Direi che è meglio se ci fermiamo subito: il problema dei buoni propositi non sono tanto gli ostacoli che si frappongono tra noi e i nostri obiettivi, sono proprio gli obiettivi! È normale che, presi dall’entusiasmo, si cerchi di fissare la barra delle aspettative il più in alto possibile, ma poi bisogna anche fare i conti con la realtà. E la realtà, soprattutto a livello psicologico, ci insegna che è assolutamente vincente la politica dei “piccoli passi”: se pretendiamo molto da noi stessi ma poi non vediamo risultati sul breve periodo infatti, saremo portati a demoralizzarci e mollare quanto ci siamo proposti di realizzare.
La soluzione? Cominciamo dalle piccole abitudini: hanno il vantaggio di non richiedere grande forza di volontà e una volta entrate a far parte della nostra routine settimanale non ci faremo nemmeno più caso, lasciando cadere così la necessità di vedere dei progressi oggettivi che comunque, ve lo posso assicurare, per il vostro organismo ci saranno eccome.
Alzatevi prima la mattina – è vero che tra le coperte si sta tanto bene, ma cominciare la giornata prendendosi una mezzora in più vi aiuterà in tanti modi, perché vi permetterà di fare una colazione adeguata, di attivare in maniera corretta il vostro organismo e di prepararvi psicologicamente agli impegni che dovrete affrontare (ovviamente, dovrete coricarvi prima, ma 30 minuti in meno di tv o tablet o cellulare non vi faranno altro che bene);
Bevete più acqua – è quasi banale da dire ma poi nessuno lo fa: imparate a bere almeno un bicchiere d’acqua ogni ora mentre siete al lavoro, permetterà al vostro corpo di lavorare meglio, tenere sotto controllo la fame, metabolizzare i grassi più facilmente, evitare il mal di testa e potete usare questa piccola pausa per staccare un momento da quello che state facendo;
Camminate – tutti leoni da palestra quando si tratta di fare promesse e poi, appena si incontrano delle scale, si corre subito a cercare un ascensore: prima di imbarcarci in imprese fisiche irrealizzabili, impariamo ad usare… i piedi! Anche per fare piccole commissioni, tante volte la macchina sembra il mezzo più veloce ma poi tra il traffico e il parcheggio, sarebbe stato meglio (e sicuramente più salutare) muoversi con le proprie gambe.
Come vedete, prima di ispirarsi ad Ercole ed alle sue fatiche per farci del bene, è meglio costruire la propria forza di volontà un pezzetto alla volta: una volta raggiunto il primo step, allora sarete pronti per qualcosa di… impegnativo!